Per anchor text, denominato anche testo di ancoraggio, si intende il testo di un collegamento ipertestuale su cui è possibile cliccare. Solitamente esso si presenta con lettere in blu e sottolineato, ma non sempre – per ragioni di design – è così. Scopriamo nel dettaglio qual è l’importanza di questa porzione di testo e quali caratteristiche deve avere per risultare efficace ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

L’anchor text, ovvero il testo del link che viene inserito tra gli anchor tag, ha lo scopo di anticipare all’internauta il contenuto testuale della pagina che viene linkata. Per una questione di coerenza, ma anche per un miglior posizionamento in Serp, è opportuno che il testo dell’anchor comprenda la main keyword della pagina cui il link rimanda.

Come scegliere un anchor text efficace

Ma come scegliere l’anchor text migliore? Google raccomanda ai web master di preferirli non troppo lunghi, non generici e non infarciti di parole chiave, in quanto in tal caso si rischia di adottare una tecnica di overoptimization. Inoltre esse devono essere pertinenti, ovvero descrivere opportunamente il contenuto che si va a linkare.

Facciamo un esempio pratico: “contattami per ottenere un servizio di copywriting”.

In questa frase il testo del link – ovvero il nostra anchor text – è “servizio di copywriting”, che contiene la url https://bruwriter.it/servizi/. Solitamente le anchor sono blu e sottolineate, al fine di migliorare la user experience.

Ai fini del posizionamento, lo ricordiamo, i testi di ancoraggio sono essenziali: anche in caso di keyword molto competitive, infatti, alcune pagine web risultano ben posizionate in Serp grazie al fatto di avere molti backlink caratterizzati da anchor efficaci, pertinenti e contenenti le parole chiave.

I link interni

Non è da sottovalutare poi l’utilizzo di link interni caratterizzati da anchor text performanti: per essere tali essi devono contribuire a rendere le pagine del sito utili e navigabili sia per i search engine che per gli internauti.

 

I tipi di ancora e quando usarli

L’ancora a corrispondenza esatta ripete la parola chiave della pagina di destinazione: funziona, ma messa su ogni link diventa un segnale innaturale.

L’ancora parziale contiene la parola chiave dentro una frase più ampia, ed è quella che regge meglio nel tempo.

L’ancora di marca è il nome del sito o della persona, e costruisce riconoscibilità.

L’ancora nuda è l’indirizzo scritto per esteso, utile quando citi una fonte e vuoi che si veda da dove arriva.

Le ancore generiche sprecano lo spazio informativo del link.

Come controllare le ancore di un sito

Su un sito già avviato conviene fare un censimento: quante ancore puntano a ogni pagina e con quali parole. Se una pagina importante riceve solo link con «clicca qui», sta perdendo un segnale che avrebbe gratis. E se decine di link ripetono la stessa identica parola chiave, vale la pena variarli: una distribuzione troppo uniforme è il tipo di regolarità che i motori notano.