Che cos’è Google Passage Ranking

La novità più recente dell’algoritmo di Google si chiama Googla Passage Ranking, e consiste in un sistema di ranking inedito. In un primo momento tale sistema si sarebbe dovuto chiamare Passage Indexing, ma poi si è verificato che la modifica dell’algoritmo non riguardava tanto i contenuti che devono essere indicizzati quanto la presentazione delle risposte. Con questa novità, Google sembra aver messo da parte la propria peculiarità di motore di ricerca per trasformarsi in un motore di risposta.

Le caratteristiche di Google Passage Ranking

Google Passage Ranking riguarda, tra l’altro, la capacità di Google di comprendere l’argomento di un testo, ma unicamente in relazione al fattore ranking. Il sistema di reti neurali del colosso di Mountain View è correlato con la simulazione del pensiero per mezzo della comprensione della struttura delle lingue naturali dal punto di vista semantico.

L’algoritmo di comprensione del significato dei testi usato da Google si chiama Bert e si basa sulla classificazione di argomenti in modo che essi possano essere associati in modo più efficace alle ricerche degli utenti. Al contrario, Google Passage Ranking prevede che nei risultati dei motori di ricerca vengano mostrate le pagine analizzate per i topics, per i subtopics e per i vari step che caratterizzano questi ultimi in linea con le ricerche degli utenti. Se è vero che la presentazione nelle Serp è un aspetto diverso dall’indicizzazione, ecco che Google Passage Ranking riguarda il primo fattore e non il secondo.

Da quando è in funzione Google Passage Ranking

La novità dell’algoritmo di Google è stata introdotta a dicembre dello scorso anno, anche se è diventata operativa da gennaio. Google Passage Ranking è stato concepito e messo a punto per migliorare le prestazioni, dal punto di vista della Serp, di quei siti che non raggiungono il posizionamento a cui avrebbero diritto. Ecco spiegato il motivo per il quale se un sito è già ottimizzato non c’è nulla che possa essere fatto da un Seo al fine di arrivare a una indicizzazione migliore.

Che cosa cambia

La novità più significativa consiste proprio nel supporto che viene fornito ai siti che non godono di un posizionamento ideale, ma tale aspetto non condizionerà in alcun modo il posizionamento sul web delle altre risorse. Si tratta solo di un miglioramento della classifica per quelle pagine che in questo momento hanno dei problemi. L’algoritmo è studiato per apprendere in maniera indipendente, il che vuol dire che cambierà da solo, e non ci sarà bisogno di pianificare le modifiche sulla base di uno specifico calendario.

Il long form

Il long form, vale a dire il formato lungo, è una soluzione che le testate giornalistiche e i blogger (tra gli altri) utilizzano per approfondire un certo tema in modo che questo possa essere sviscerato in tanti punti di vista. Nel caso in cui sia realizzato in maniera efficace, il long form è una risorsa preziosa per chi desidera indicizzare un certo tema.

Attenzione, però: la lunghezza potrebbe essere causa di disorientamento per l’algoritmo, e così pure la varietà di temi correlati. Pertanto, nel momento in cui ci si cimenta in un long form con finalità Seo, è opportuno definire con attenzione i domini semantici che si è interessati a coprire, evitando di ampliare lo sguardo in maniera eccessiva.
Ma Google Passage Ranking che cosa c’entra in tutto questo? Ebbene, la novità dell’algoritmo serve a prevenire o almeno a ridurre i rischi in tal senso. I passaggi nei temi correlati in un long form, ora, fungono da nuclei semantici grazie a cui il posizionamento in Serp può essere indicizzato.

Come opera Google

In fine dei conti, è l’interesse che viene manifestato dai lettori a permettere di capire se un certo corpus informativo ha le caratteristiche e le qualità per finire in Serp. Come noto, Google rileva il modo in cui le persone agiscono in Rete, controllando non solo per quanto tempo si permane sui contenuti, ma anche se essi determinano interattività negli utenti, per esempio inducendoli a tornare.
Con Google Passage Ranking si può essere certi che i testi lunghi saranno premiati, ovviamente a condizione che siano argomentati in maniera adeguata. Anche da questo punto di vista, emerge che l’obiettivo di Google è fare in modo che gli utenti siano soddisfatti nella propria ricerca di informazioni. Ecco, quindi, che la lunghezza dei contenuti è tra gli aspetti che vengono presi in considerazione dal motore di ricerca per verificare quanto sono informatici i contenuti analizzati.

Come approcciarsi a Google Passage Ranking

Non è esagerato affermare che per i Seo specialist e i copywriter l’arrivo di Google Passage Ranking cambia poco o nulla, nel senso che loro dovranno continuare a lavorare come hanno sempre fatto. In pratica la novità è più un cambiamento interno a Google, che lavora sul modo in cui i testi sono organizzati semanticamente.