Che cosa cambia con Google Signals

Che cosa cambia con Google Signals

Che cosa cambia con Google Signals? Google Signals offre la possibilità di misurare e quantificare i risultati delle campagne promozionali in modo estremamente preciso, se non addirittura scientifico. Se il boom della navigazione in mobilità ha reso complicato tracciare i percorsi di acquisto degli utenti sul web, a causa del costante passaggio da una piattaforma all’altra, ora con lo strumento messo a disposizione da Mountain View lo scenario cambia.

Che cos’è Google Signals

Google Signals non è altro che un insieme di funzionalità innovative in beta test grazie a cui si ha l’opportunità di usufruire su Analytics di report cross-device molto più precisi; un altro vantaggio significativo è rappresentato dalle migliorate capacità di remarketing.

In termini pratici, questo significa che i rapporti generati su Analytics deriveranno dal riconoscimento dei comportamenti dei vari utenti che dispongono sul dispositivo di un account Google attivo, indipendentemente dal device con il quale si connettono. A livello teorico il principio di funzionamento può ricordare quello di User ID, con la differenza che la copertura che viene assicurata al servizio tramite Signals è molto maggiore, anche perché gli utenti non sono tenuti a registrarsi né a eseguire il login.

Che cosa cambia

Il segreto della formula di Google Signals sta proprio nella sua capacità di intuire e anticipare il comportamento cross-device degli utenti.

Nel momento in cui viene attivata la personalizzazione degli annunci, il motore di ricerca è in grado di implementare una visione completa delle diverse modalità con le quali gli utenti interagiscono, a prescindere dal dispositivo e dal browser che stanno utilizzando, con una proprietà online.

Google Signals è destinato a funzionare per merito del volume di dati prodotti, particolarmente consistente: dati che provengono – appunto – da tutti coloro che hanno attivato gli annunci personalizzati.

Report accurati

Ovviamente non è possibile un tracciamento altrettanto preciso per gli utenti che scelgono di non accettare la personalizzazione degli annunci, ma tale situazione non compromette in alcun modo l’accuratezza dei report.

Inoltre, l’attivazione di Google Signals determina un aggiornamento di diverse funzionalità che erano già a disposizione su Analytics, come per esempio le funzioni di generazione di rapporti sulla pubblicità.

Gli aggiornamenti riguardano anche il remarketing con Google Analytics e i rapporti sui dati demografici e sugli interessi: in particolare, l’attivazione degli annunci personalizzati offre l’opportunità di ottenere informazioni supplementari a proposito dei potenziali clienti.

Come si attiva?

Non è detto che Google Signals sia già disponibile per tutti: il rilascio delle funzionalità di questo strumento, infatti, avverrà a scaglioni. Un banner con notifica blu permette di avviare la procedura.

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