Hai un blog che presenta un vuoto di pubblicazione? Ritieni che un lungo periodo in cui non hai pubblicato nuovi articoli possa in qualche modo penalizzare l’autorevolezza del tuo sito e la tua credibilità di blogger? Non hai tutti i torti, ma niente paura! Con un po’ di lavoro e un piccolo stratagemma potrai ovviare a questo fastidioso problema. Sarà sufficiente, infatti, scrivere un bel po’ di contenuti originali e attribuire loro una data passata. Scopriamo insieme nel dettaglio come è possibile retrodatare i post di WordPress.

Guida veloce per retrodatare i post di WordPress

In primo luogo accedi al tuo pannello di amministrazione WordPress, inserendo il nome utente e la password. Sulla colonna di sinistra seleziona la voce “articoli” e poi “aggiungi nuovo articolo”.

come retrodatare post in wordpress

A questo punto inserisci il contenuto che intendi retrodatare

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Una volta pubblicato il nuovo articolo è necessario procedere con l’opzione di modifica rapida

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A questo punto non resta che modificare la data di pubblicazione in base alle nostre specifiche esigenze

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Retrodatare i post di WordPress, il Cms più popolare del web, è davvero un gioco da ragazzi, ma si tratta, a ogni modo, di un intervento essenziale se si desidera conferire al proprio blog una veste professionale.

Se per qualsiasi ragione in un certo periodo non sei riuscito a pubblicare i post per il tuo blog, non esitare a introdurre contenuti originali e interessanti, ma fai attenzione: assicurati che i post retrodatati che hai inserito non contengano elementi di novità non compatibili con la data di pubblicazione cui sono stati associati.

 

Quando retrodatare ha senso e quando no

Retrodatare funziona quando il contenuto sarebbe potuto uscire in quella data: una guida, una scheda, un testo che non dipende dall’attualità. Crea problemi quando il pezzo cita fatti successivi alla data che gli assegni: un lettore attento se ne accorge, e nei risultati di ricerca la data mostrata smette di corrispondere a quello che trova.

Un’altra avvertenza riguarda la mappa del sito: se pubblichi oggi un articolo datato tre anni fa, nella sitemap risulta comunque nuovo mentre in pagina si legge una data vecchia. Non è grave, ma i due segnali non coincidono.

L’alternativa: aggiornare invece di riempire

Un vuoto di pubblicazione pesa meno di quanto si teme. Quello che i motori guardano non è la costanza del calendario, ma se le pagine che hai già rispondono ancora alle domande di chi cerca. Prima di riempire a ritroso conviene rileggere gli articoli che portano più visite e sistemarli: dati aggiornati, collegamenti che funzionano, sezioni aggiunte dove mancava una risposta. Un pezzo rimesso a posto rende più di tre pezzi nuovi buttati in un buco del passato.