Guida alla scelta delle parole chiave

La scelta delle parole chiave è uno dei compiti più importanti di cui ci si deve occupare quando ci si dedica al posizionamento su Google e sugli altri motori di ricerca.

La maggior parte delle ricerche su Internet è rappresentata dalle keyword informative o informazionali: sono quelle digitate dagli utenti che sono in cerca di risposte, di idee e di notizie, ma non sono interessati a fare acquisti. Anche se in apparenza queste parole chiave possono sembrare poco utili dal punto di vista delle conversioni, in realtà è molto importante farvi riferimento per creare dei contenuti di valore nell’ottica dell’inbound marketing, allo scopo di conquistare potenziali clienti e fidelizzarli in futuro.

Le altre tipologie di keyword

scelta delle parole chiave

Un’altra categoria di parole chiave va individuata nelle branded keyword, a cui viene assegnato anche l’attributo di “navigazionali”: esse sono relative a ricerche che contengono il nome di un marchio e vengono considerate strumenti utili per capire la diffusione, la notorietà e la popolarità del brand in questione.

Vi sono, poi, le keyword geolocalizzate, che hanno a che fare con un luogo specifico correlato agli intenti di ricerca, mentre le vanity keyword sono parole chiave che non portano molti clienti, a causa degli elevati volumi di ricerca che si traducono in una competizione decisamente impegnativa. Un esempio banale: se ho una concessionaria e voglio posizionarmi con la parola “automobile”, ci troviamo di fronte a una vanity keyword.

Che differenza c’è tra parole chiave primarie e parole chiave secondarie?

Quando si lavora per trovare le parole chiave più adatte per la SEO, è indispensabile distinguere tra:

  • keyword primaria o main keyword
  • keyword secondarie

La prima corrisponde agli argomenti generali di cui si parla in una specifica pagina web; è, in altri termini il termine attorno a cui si sviluppa il progetto di ottimizzazione dei contenuti . Solitamente è una parola che si compone di due o più termini, e solo in rari casi uno solo. Ha lo scopo di circoscrivere un certo campo semantico in maniera esaustiva e senza equivoci. Si pensi, ad esempio, a una azienda che produce e distribuisce tende per interni; in questo caso In questo caso, una possibile keyword principale “tende da casa”. Risulta pertinente con il settore di mercato ed è abbastanza rilevante per coloro che desiderano installare un impianto e cercano informazioni sui search engine.

Le keyword secondarie, invece, rappresentano delle varianti della principale. Solitamente sono costituite dalle parole chiave primarie e da altri termini. Nel nostro caso: tende da sole a caduta, tende da sole a bracci, tende da sole prezzi, ecc.

Una relazione forte è anche quella che viene garantita dalle keyword correlate, anche nel caso in cui esse non abbiano la parola nella query. Le correlate non sono altro che le keyword che hanno una connessione con la parola chiave principale dal punto di vista semantico. Sempre in relazione al nostro esempio, alcune correlate sono le seguenti: tende per interni online, tende da interni moderne, tende per interni immagini, ecc. 

Come si scelgono le keyword?

scelta delle parole chiave

La keyword research è la via da percorrere per la scelta delle parole chiave che dovranno far parte delle pagine di un sito web: essa corrisponde all’attività di identificazione delle parole chiave con l’aiuto delle quali si ha l’opportunità di conseguire gli obiettivi che sono stati stabiliti dal business plan.

La keyword research è a tutti gli effetti una strategia di web marketing, e si basa su un’analisi delle query. Le keyword che hanno a che fare con le conversioni online sono definite commerciali o transazionali. Gli utenti che le digitano sui motori di ricerca sono interessate a effettuare uno o più acquisti, e dunque compiono delle ricerche sapendo già che cosa vogliono comprare.

Qualità o quantità? Le parole chiave targettizzate

Non è detto che un numero elevato di visite corrisponda sempre a performance ottimali in termini di lead (potenziali acquirenti) o di vendite: anzi, in molti casi è preferibile ricevere un numero inferiore di clic ma essere in grado di posizionarsi rispetto a specifiche parole chiave targettizzate, per mezzo delle quali è possibile catturare l’attenzione di coloro che sono disponibili e intenzionati a comprare specifici servizi o prodotti.

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