Chi chiede quanto costa un copywriter per i testi del suo sito si aspetta una cifra e riceve, quasi sempre, una forbice di prezzi così ampia da sembrare una risposta evasiva. In Italia l’ultimo tariffario con valore legale per un lavoro di scrittura è quello approvato dall’Ordine dei Giornalisti nel 2007, che fissava in 25 euro il compenso minimo per una notizia breve e valeva per le collaborazioni con le testate. Per i testi destinati alle aziende un listino ufficiale non è mai esistito, e con il decreto legge 1/2012 sono state abrogate anche le tariffe delle professioni regolamentate.
Ogni professionista fissa quindi il suo prezzo, e le cifre che si leggono in rete partono da 3 centesimi a parola e cambiano molto da un professionista all’altro, differenze che si spiegano soltanto guardando quali attività copre ciascuna voce del preventivo.
Perché il copywriter non ha un tariffario ufficiale
Il copywriting rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi, regolate dalla legge 4/2013, e nessun ente ha il potere di stabilirne i compensi minimi. I giornalisti, che un ordine ce l’hanno, si trovano in una condizione simile per motivi diversi. Il 12 dicembre 2023 il Consiglio nazionale dell’Ordine ha approvato una proposta di parametri per l’equo compenso dei giornalisti autonomi, con un valore giornaliero di 130 euro per chi è iscritto da meno di 30 mesi e di 170 euro per chi ha un’anzianità maggiore, ma la proposta diventa operativa soltanto con un decreto del Ministero della Giustizia che a gennaio 2026 non era ancora stato emanato. Il 10 settembre 2026 il presidente dell’Ordine Carlo Bartoli ha indicato nei giornalisti l’unica categoria per cui l’equo compenso resta inapplicabile ai collaboratori autonomi, e ne ha attribuito la causa all’opposizione degli editori.
La legge 49/2023 sull’equo compenso, che vale anche per le professioni associate ai sensi della legge 4/2013, tutela il professionista nei rapporti con banche, assicurazioni, pubbliche amministrazioni e imprese con più di 50 dipendenti o con ricavi annui superiori a 10 milioni di euro. Secondo una stima del Sole 24 Ore riportata dal Post, le aziende private coinvolte sono circa 51.000 sul totale di circa 1.647.000 imprese censite dall’Inps nel 2021, poco più del 3%. Per chi scrive i contenuti di un’azienda con 10 dipendenti, quindi, il prezzo si stabilisce interamente nella trattativa.
Tariffe copywriter e listini pubblicati online
Le tariffe orarie che i copywriter freelance pubblicano online cambiano con gli anni di esperienza e con il settore di specializzazione, e per un’azienda l’informazione più utile di un preventivo è il numero di ore attribuito a ciascuna fase. Chi scrive da tempo sullo stesso tema, per esempio in ambito sanitario o legale, può scegliere di non conteggiare le ore di studio perché la conoscenza della materia è già compresa nell’onorario, e per questo un cliente che confronta 2 preventivi orari dovrebbe chiedere quante ore sono previste per la ricerca e quante per la stesura. Per i testi scritti da Bru Writer la tariffa è di 30 euro l’ora, e i calcoli che seguono partono da questa cifra.
La tariffa a parola, diffusa soprattutto sulle piattaforme che vendono articoli a volume, parte da 3 centesimi per un redattore alle prime armi e raramente supera i 10 centesimi. A 3 centesimi un articolo di 1.000 parole costa 30 euro, cifra con cui il redattore deve pagarsi anche la ricerca e la lettura delle fonti. Chi scrive su questo blog sostiene, e non tutti i colleghi sono d’accordo, che nel 2026 un articolo SEO da 1.000 parole pagato meno di 20 euro è, nella grande maggioranza dei casi, un testo generato con un modello linguistico e ritoccato, perché a quel prezzo il tempo per scriverlo da zero non c’è. La tariffa a parola ha poi un difetto di impostazione, visto che remunera la lunghezza e spinge a gonfiare il testo, mentre Google nella sua guida ai contenuti utili precisa di non avere un numero di parole preferito.
Quanto costa un articolo SEO e quali lavori comprende
Un articolo informativo da 1.200 parole destinato a posizionarsi su Google passa per almeno 5 fasi di lavoro, e soltanto una di queste produce il testo che il cliente riceve. Prima della stesura si analizzano i risultati che Google mostra per la keyword principale, per capire se chi cerca vuole una definizione, un confronto o un prezzo, e si scelgono le keyword correlate da distribuire nei sottotitoli. La raccolta delle fonti occupa spesso più tempo della scrittura, soprattutto in sanità o in finanza, dove un dato sbagliato espone l’azienda a contestazioni. Dopo la revisione vanno preparati title tag, meta description e testo alternativo delle immagini, una parte del lavoro che molti preventivi economici lasciano all’azienda.
Se l’intero processo richiede tra 3 e 4 ore, a 30 euro l’ora l’articolo costa tra 90 e 120 euro. La cifra sale quando il tema richiede un’intervista a un tecnico dell’azienda e scende quando il cliente fornisce materiali già verificati, come schede prodotto o documenti interni. Nel preventivo conviene fissare anche il numero di revisioni comprese nel prezzo, per esempio 1 o 2, perché una bozza che torna indietro 4 volte può raddoppiare le ore messe in conto all’inizio.
Il costo di un blog aziendale nell’arco di un anno
Un blog aziendale con 2 articoli al mese pubblica 24 contenuti in un anno, e con i valori appena calcolati il costo della sola scrittura si colloca tra 2.160 e 2.880 euro, cioè tra 180 e 240 euro al mese. A questa cifra si aggiunge il lavoro che mantiene il blog utile nel tempo, cioè il calendario editoriale, i collegamenti interni tra un articolo e l’altro e l’aggiornamento dei contenuti che invecchiano, come le guide con prezzi, normative o dati di mercato.
Nei preventivi per la gestione di un blog manca quasi sempre una voce dedicata all’indicizzazione, e in Google Search Console può capitare di trovare una parte consistente degli articoli nello stato “Rilevata, ma attualmente non indicizzata”, com’è accaduto, ad esempio, a circa metà degli articoli di un blog che mi è da poco stato affidato. Un articolo fermo in quello stato è stato pagato e non porta visite, e per ridurre il rischio va collegato dalle pagine del sito che Google scansiona con maggiore frequenza. Chi affida il blog a un professionista esterno dovrebbe chiedere se il servizio comprende il controllo dell’indicizzazione, come avviene nei servizi di web writing per blog e siti aziendali di Bru Writer.
Prezzi del content writing per home page e pagine dei servizi
Le pagine istituzionali di un sito si pagano di solito a pagina, con un prezzo che segue poco la lunghezza del testo. Una home page di 300 parole può richiedere più ore di un articolo da 1.500, perché deve dire in poche righe chi è l’azienda, che cosa vende e a chi si rivolge, e ogni frase passa per l’approvazione del titolare o del reparto marketing. Per le pagine dei servizi il copywriter ha bisogno di un’intervista con chi eroga il servizio, dato che prima di scriverne deve conoscere tempi, procedure e differenze rispetto ai concorrenti.
Il preventivo per i testi di un sito di 8 pagine cambia molto in base al materiale che l’azienda mette a disposizione. Con un brief di 2 righe il copywriter deve ricostruire informazioni che in azienda esistono già, e quelle ore finiscono nel preventivo.
Cosa si paga quando un testo si genera in pochi secondi
Un modello linguistico produce 1.000 parole in meno di un minuto, e per un’azienda la tentazione di scrivere da sé i testi del sito con un abbonamento da circa 20 euro al mese è comprensibile, anche se il lavoro di controllo passa a chi pubblica. Qualcuno deve verificare che i prezzi citati siano quelli del listino, che la normativa richiamata sia ancora in vigore e che la pagina non somigli a quelle di altri 100 siti dello stesso settore, e spesso quel qualcuno è il titolare, la sera, in ore che nessuno mette in conto. Da marzo 2024 Google tratta come spam la produzione in serie di pagine create per posizionarsi senza offrire nulla di utile, con qualunque strumento siano scritte, e davanti a un preventivo la domanda da porsi riguarda chi si assume quel controllo. Una copywriter che viene dal giornalismo è abituata a rispondere di un dato sbagliato, e la parte più lunga del suo lavoro resta la verifica. La pagina sull’attività di articolista freelance descrive come si svolge, e per un preventivo sui testi del sito basta scrivere dalla pagina contatti indicando il numero di pagine, la frequenza prevista per il blog e i materiali già disponibili.
Domande frequenti
Quanto costa un copywriter all’ora in Italia?
Il costo orario di un copywriter in Italia varia con l’esperienza, con la specializzazione e con il tempo di ricerca richiesto dal tema, e le tariffe pubblicate online cambiano molto da un professionista all’altro. Per i testi scritti da Bru Writer la tariffa è di 30 euro l’ora.
Quanto costa un articolo SEO di 1.000 parole?
Un articolo SEO di 1.000 parole costa tra 30 euro, con la tariffa a parola di un redattore alle prime armi, e circa 120 euro quando il prezzo copre l’analisi della keyword, la verifica delle fonti, le revisioni e i metadati.
Esiste un tariffario ufficiale per i copywriter?
Un tariffario ufficiale per i copywriter non esiste, perché il copywriting è una professione non ordinistica regolata dalla legge 4/2013. La legge 49/2023 sull’equo compenso tutela il professionista soltanto nei rapporti con banche, assicurazioni, pubbliche amministrazioni e imprese con più di 50 dipendenti o 10 milioni di ricavi.
È meglio pagare un copywriter a parola o a progetto?
Pagare un copywriter a progetto permette di sapere in anticipo che cosa comprende il prezzo, dalle ore di ricerca al numero di revisioni. La tariffa a parola remunera la lunghezza del testo e lascia fuori il lavoro di ricerca, che per un contenuto SEO occupa spesso più tempo della stesura.
Quanto costa un blog aziendale in un anno?
Il costo di un blog aziendale con 2 articoli al mese si colloca tra 2.160 e 2.880 euro l’anno per la sola scrittura, calcolato su 24 articoli da 3 o 4 ore ciascuno a 30 euro l’ora.

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