Prima ancora di introdurre i content cluster è importante fare riferimento alla pillar page, nota in italiano come pagina pilastro. Si tratta di una pagina del sito che tratta in maniera diffusa, ma non approfondita, un certo argomento che si è scelto di analizzare. I content cluster collegati a questa pagina sono articoli di blog che offrono un approfondimento dei vari subtopic affrontati nella pillar.
Questo gioco di link tra i contenuti del sito rappresenta una nuova best practice della Seo on site.
I link, infatti, sono molto apprezzati dai searche engine, in quanto lasciano intendere loro che la pillar page è particolarmente autorevole su un certo topic. Proprio per questo motivo tale pagina migliorerà il proprio posizionamento sul macro-argomento di cui parla.
Content Cluster per una migliore organizzazione del sito web
Questo modello, noto anche come topic cluster, è anche una strategia utile per strutturare e organizzare i contenuti del sito in maniera razionale. Di ciò, naturalmente, beneficia anche la user experience!
In linea generale ogni pillar page dovrebbe contenere tra i 10 e i 30 link ad altrettanti cluster che, a loro volta, corrispondono a delle query. I content cluster, per altro, dovrebbero essere interconnessi tra loro.
È possibile affermare che, grazie ai Content Cluster – collegati a un’unica pillar-page – è possibile dotare il proprio sito di un gruppo di contenuti in grado di trattare in maniera esaustiva un certo topic.
In conclusione, collegando tra loro e alla pillar page i cluster, i search engine riescono a comprendere agevolmente che esiste una connessione semantica tra le varie pagine del sito.
Per sviluppare gli articoli del tuo progetto editoriale, puoi consultare il mio servizio di SEO copywriting.
Come si costruisce un cluster, in pratica
Il punto di partenza è una lista di domande, non una lista di parole chiave. Si prende il macro-argomento, si guarda cosa chiedono davvero le persone — i suggerimenti di ricerca, le domande correlate, quello che i clienti scrivono nelle email — e ogni domanda che merita una risposta autonoma diventa un articolo. La pillar risponde a tutte in forma breve e rimanda agli approfondimenti.
L’ordine di pubblicazione conta meno di quanto si creda: si può partire dalla pillar o da un cluster, purché i collegamenti si mettano man mano, invece di rimandarli a fine progetto.
Gli errori che svuotano un cluster
Il primo è la sovrapposizione: due articoli che rispondono alla stessa domanda si tolgono visite a vicenda e lasciano il motore indeciso su quale sia la pagina giusta.
Il secondo è il collegamento a senso unico. Se la pillar linka i cluster ma i cluster non rimandano alla pillar e tra loro, la struttura resta sulla carta.
Il terzo è l’ancora generica: «clicca qui» e «leggi l’articolo» non dicono niente né a chi legge né al motore. Su questo ho scritto una guida dedicata all’anchor text.
Un cluster non si finisce mai del tutto. Quando compare una domanda nuova, si aggiunge un articolo e si aggiorna la pillar.

Sono web content editor, giornalista e blogger. Le parole sono il mio pane quotidiano!