Prima ancora di introdurre i content cluster è importante fare riferimento alla pillar page, nota in italiano come pagina pilastro. Si tratta di una pagina del sito che tratta in maniera diffusa, ma non approfondita, un certo argomento che si è scelto di analizzare. I content cluster collegati a questa pagina sono articoli di blog  che offrono un approfondimento dei vari subtopic affrontati nella pillar.

Questo gioco di link tra i contenuti del sito rappresenta una nuova best practice della Seo on site.

I link, infatti, sono molto apprezzati dai searche engine, in quanto lasciano intendere loro che la pillar page è particolarmente autorevole su un certo topic. Proprio per questo motivo tale pagina migliorerà il proprio posizionamento sul macro-argomento di cui parla.

Content Cluster per una migliore organizzazione del sito web

Questo modello, noto anche come topic cluster, è anche una strategia utile per strutturare e organizzare i contenuti del sito in maniera razionale.  Di ciò, naturalmente, beneficia anche la user experience!

In linea generale ogni pillar page dovrebbe contenere tra i 10 e i 30 link ad altrettanti cluster che, a loro volta, corrispondono a delle query. I content cluster, per altro, dovrebbero essere interconnessi tra loro.

È possibile affermare che, grazie ai Content Cluster – collegati a un’unica pillar-page – è possibile dotare il proprio sito di un gruppo di contenuti in grado di trattare in maniera esaustiva un certo topic.

In conclusione, collegando tra loro e alla pillar page i cluster, i search engine riescono a comprendere agevolmente che esiste una connessione semantica tra le varie pagine del sito.