Come verificare le fonti per il blog

Se ti stai chiedendo come verificare le fonti per il blog, significa che hai deciso di lavorare in maniera professionale al tuo progetto e che sei sulla strada giusta per ottenere dei buoni risultati.

Devi sapere che la scelta delle fonti è un compito di importanza fondamentale per chi scrive sul web: e ciò è vero non solo quando si tratta di redigere un tutorial, ma anche per la descrizione di un servizio, la spiegazione delle caratteristiche di un prodotto, la compilazione di un itinerario, e così via. Come si può facilmente intuire, la mansione del web writer richiede competenza: solo così è possibile identificare con precisione le fonti più appropriate.

Come procedere

Gli accorgimenti che si possono adottare per verificare l’attendibilità delle fonti sono numerosi. Un primo passo può essere, per esempio, quello di capire se l’autore dei contenuti ci mette la faccia e, quindi, è disponibile ad assumersi la responsabilità di quello che scrive. La riconoscibilità di un autore è un buon indizio da prendere in considerazione.

Quando l’autore dei testi non viene specificato, o si nasconde dietro il più classico dei “Mario Rossi”, è bene andare con i piedi di piombo: non vuol dire che il contenuto è di sicuro non attendibile, ma di certo ci vuole più attenzione nel valutarlo.

La verifica delle fonti, poi, può passare attraverso un gran numero di canali: per esempio si possono cercare riscontri sulle agenzie di stampa, sempre partendo dal presupposto che non tutto ciò che scrivono Ansa & Co. Va preso per oro colato.

Le verifiche

Altri strumenti di cui ci si può avvalere sono i libri, mentre quando si tratta di siti web è sempre opportuno cercare di capire se essi siano affidabili o meno. Anche in questo caso, però, meglio una verifica in più che una in meno.

Non è detto che una notizia comparsa sul sito del Corriere della Sera sia per forza vera, anche se è probabile che sia più attendibile di un post scritto da un qualunque utente su Facebook.

Un buon modo per riconoscere la qualità di una fonte, poi, consiste nel prestare attenzione al livello di accuratezza con la quale il contenuto è stato scritto: conviene stare alla larga dalle pagine web in cui errori di grammatica e ortografici si susseguono senza sosta.

La correttezza dal punto di vista linguistico è di sicuro un buon parametro per capire quanto le fonti siano autorevoli o meno. Una scrittura sciatta deve far drizzare le antenne, ma non è automatico che uno stile pulito e forbito sia sinonimo di credibilità.

Le fonti sono oggettive?

Nel momento in cui si prende spunto da una fonte – che si tratti di un blog, di un libro o di qualsiasi altro testo – è bene cercare di capire quale sia l’obiettivo che l’autore si propone di raggiungere. Un conto è voler informare, per esempio, e un conto è voler persuadere.

Imparare a distinguere tra le opinioni personali e i fatti oggettivi è utile: anche le fonti che contengono pareri soggettivi sono ammesse, a patto che essi non vengano spacciati come verità acquisite ma siano espressi, appunto, come giudizi individuali.

Un ulteriore criterio su cui basarsi è la frequenza con la quale il sito o il blog da cui si stanno attingendo informazioni viene aggiornato. Nel caso in cui una fonte produca una grande quantità di contenuti e in modo regolare, è probabile che sia consistente l’investimento alla base del progetto. E se si investe su qualcosa lo si fa curandone ogni dettaglio.

Leggi anche: “Analisi del target: l’importanza di scrivere per il giusto pubblico”

La reputazione online

La qualità della fonte può essere dedotta, tra l’altro, dal numero di link in ingresso al blog o al sito e dal posizionamento sui motori di ricerca. Quando un sito non è autorevole, infatti, non si possono riscontrare risultati importanti su Google. Ecco perché conviene domandarsi se la fonte che si sta leggendo rappresenta un solido punto di riferimento per i lettori e, in particolare, per il suo target di riferimento.

Badare all’interazione degli utenti e al loro coinvolgimento permette di ottenere anche dei feedback esterni sui contenuti. E direttamente correlato al tema della reputazione online è il potere di Google News. Non è un caso che ai primi posti della piramide dell’informazione compaiano i siti dei quotidiani più prestigiosi.

Infine, va ricordato che anche i comunicati stampa rilasciati dalle aziende sono delle fonti, ma data la loro provenienza bisogna sempre “fare la tara” rispetto ai toni entusiastici e ai dati diffusi.

Se hai bisogno di una blogger professionista che ti aiuti nel tuo progetto, non esitare a contattarmi!

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