Come ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca

Chi scrive per il web non può occuparsi di scrittura tout court, ma deve conoscere anche alcune regole tecniche che riguardano la Seo (Search Engine Optimization), ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca, e in particolare per Google che è il motore di ricerca per eccellenza.

Il web writer, dunque, scrive per due soggetti:

  • il motore di ricerca
  • il lettore in carne e ossa

Quando scrive per il motore di ricerca dovrà tenere in conto il fatto che il sito deve posizionarsi bene in Serp

La seconda pagina di Google è il posto ideale dove nascondere un cadavere.

Una citazione sentita e risentita ma che la dice lunga sull’importanza del posizionamento in Serp: molto difficilmente un utente consulta la seconda pagina di Google, per non parlare poi di quelle a seguire.

Per fare in modo che un contenuto pubblicato sul web risulti un testo Seo perfetto, è indispensabile seguire una serie di passaggi importanti: il primo consiste nell’analisi delle parole chiave. Si tratta della cosiddetta keyword research, che serve a capire quali sono le parole chiave a cui fare riferimento per riuscire a ottimizzare la pagina web.

Come utilizzare e distribuire le keyword

Scegliere le parole chiave giuste, però, non è di per sé un’operazione sufficiente se non si sa in che modo utilizzarle. Uno degli aspetti principali dell’ottimizzazione Seo, infatti, riguarda la corretta collocazione delle keyword nella pagina. Vale la pena di tener presente, comunque, che allo stato attuale Google può comprendere l’utilità di un contenuto in relazione a una query indipendentemente dalle parole impiegate.

Le parole chiave, per altro, in un testo Seo non sono tutte uguali: si distingue, infatti, tra le main keyword, cioè le parole chiave principali, e le keyword correlate o secondarie. Ci sono altre dinamiche, comunque, che vanno valutate al di là delle keyword: per esempio il search intent. In pratica, è necessario operare in modo che le query di ricerca e le parole chiave per cui i testi sono stati ottimizzati riescano ad andare incontro agli intenti di ricerca degli utenti.

I consigli per la scelta e l’impiego delle parole chiave

Dopo che la main keyword è stata identificata, è necessario stilare la lista delle parole chiave secondarie, che non sono altro che delle sue varianti.

Non bisogna confondere, però, le parole chiave secondarie con le parole chiave correlate, dal momento che si sta parlando di concetti differenti. Una keyword correlata è una parola chiave che, pur essendo pertinente con l’oggetto, non include la main keyword al proprio interno. Può essere che una parola chiave correlata abbia una rilevanza inferiore rispetto a quella della main keyword e delle parole chiave secondarie, ma ciò non è un problema, anzi: quando ciò accade, infatti, si ha la possibilità di estendere la struttura dei contenuti e, al tempo stesso, ampliare il campo semantico del testo. Va sempre ricordato, però, che l’ottimizzazione Seo non deve mai sacrificare la comprensione: è utile collocare tutte le parole chiave con un criterio ben studiato.

Long tail e keyword secondarie

Una particolare strategia Seo è quella denominata long tail, che consiste nel preferire un gran numero di keyword caratterizzate da un volume di ricerca più basso ma un tasso di conversione più alto a un numero ristretto di keyword caratterizzate da un volume di ricerca consistente.

In effetti, posizionare parole chiave meno importanti risulta più semplice, dal momento che permette di avere a che fare con una concorrenza inferiore, e più redditizio: a una concorrenza inferiore, infatti, corrisponde un tasso di conversione più elevato.

La strategia coda lunga è una novità piuttosto recente: in passato, invece, ci si focalizzava solo sulla necessità di posizionare poche keyword rilevanti. Ciò, però, dava origine a un return of investment molto contenuto.

Perché scegliere la Seo coda lunga

La coda lunga presuppone un numero di ricerche più basso rispetto alle keyword secche costituite da una parola, ma al tempo stesso comporta una maggiore quantità di conversioni. Sono gli utenti che hanno ben chiaro in mente ciò di cui hanno bisogno che effettuano le ricerche specifiche.

Al giorno d’oggi, un Seo specialist competente non si può limitare solo ad essere un professionista del marketing, ma deve anche essere un bravo copywriter. Il content marketing permette di incrementare il traffico di un sito e, di conseguenza, di catturare con più facilità il target di riferimento, a vantaggio di un business in crescita.

Come aumentare il traffico? Mettendo a disposizione degli utenti dei contenuti di valore, correlati a particolari interessi. Così si può essere certi di apparire nelle prime posizioni per le ricerche di nicchia, tenendo presente che ormai gli utenti fanno clic unicamente sui risultati che compaiono nella prima pagina o, addirittura, nelle prime posizioni della prima pagina.

L’importanza dei metadati per la Seo

Nel novero degli elementi a cui badare per una strategia Seo ottimale ci sono anche i metadati, che permettono di comunicare con Google (e in generale con i motori di ricerca).

Il più importante di tutti è il tag title, vale a dire il codice HTML attraverso il quale viene indicato il titolo di una certa pagina web. Il tag title è quello che compare nel browser in alto a sinistra nel momento in cui si visita una pagina di un sito, e viene linkato al sito nella pagina dei risultati di Google. Come è facile intuire, è consigliabile ricorrere a un title che sia al tempo stesso intrigante e sintetico, capace di riassumere il topic della pagina o del sito a cui si riferisce.

Nella stesura del title bisogna tenere conto della lunghezza: per evitare che una frase o una parola siano lasciate a metà è utile sapere che il title che compare nella pagina dei risultati di Google viene tagliato dopo 60 caratteri, mentre quello nella pagina dei risultati di Google arriva a 120.

Come si scrive un buon title

Poter usufruire di un buon title vuol dire essere certi di compiere un salto di qualità, in quanto ai fini Seo è fondamentale la presenza di collegamenti a risorse e directory. I migliori title sono quelli specifici e in grado di conquistare i lettori che arrivano dalle pagine dei risultati di ricerca. Questo vuol dire che i visitatori devono sapere che cosa stanno per leggere attraverso il title. Ogni pagina di un sito deve presentare un title differente, in modo che le parole chiave siano indipendenti e univoche.

I tag di heading

I tag title non sono i soli metadati su cui è necessario focalizzarsi per una strategia Seo vincente. Ci sono, infatti, anche i tag di heading, che vanno da h1 ad h6: il loro scopo è quello di fare in modo che i contenuti delle pagine web siano organizzati in modo più ordinato e più efficace. Gli heading mettono in risalto le parole e sono utilizzati, di solito, per titoli e sottotitoli.

Così come i tag title, anche i tag di heading dovrebbero contenere le parole chiave, ma sempre all’interno di frasi di senso compiuto. Oggi i motori di ricerca sono in grado di riconoscere i furbi: insomma, è spam limitarsi a inserire un elenco di parole chiave nei tag di intestazione.

La gerarchia prevede che h1 sia il tag più importante, e poi si scenda fino ad h6. Questi tag sono strumenti preziosi non solo per i lettori, che grazie ad essi possono navigare con facilità all’interno delle pagine web, ma anche per gli spider dei motori di ricerca. Per ottimizzare le pagine web, quindi, non si può fare a meno di inserire le keyword principali negli heading.

La meta description

Infine, non va dimenticata la meta description, che corrisponde ai 140 caratteri che vengono mostrati nella pagina dei risultati di Google sotto l’Url e il titolo di ogni risultato (il cosiddetto snippet): deve essere sintetica, accattivante, utile, precisa e informativa.

I marcatori

Per una migliore fruizione dei contenuti devono essere impiegati anche i marcatori:

  • il corsivo
  • il grassetto

Quest’ultimo serve a mettere in evidenza, ma è bene servirsene con parsimonia e senza esagerate. Sarebbe auspicabile, comunque, non limitarsi a mettere in grassetto le specifiche keyword, ma porre in evidenza concetti più ampi.

Al di là dei marcatori, poi, il posizionamento Seo è determinato anche dalla qualità dei contenuti testuali: da quanto sono unici, dalla correttezza che li caratterizza e da quanto sono utili. La formattazione prevede, in sintesi, un utilizzo adeguato dei corsivi, dei grassetti, dei titoli e dei sottotitoli, perché la forma è importante (non solo per i lettori ma anche per Google): a patto di non trascurare la sostanza, e cioè la fruibilità dei testi. Per esempio le parole chiave devono essere inserite nelle pagine con naturalezza.

Un contenuto di valore spinge gli utenti a ritornare sul sito e ha un effetto positivo sulla reputazione. A seconda degli obiettivi che ci si propone di raggiungere, la qualità dei testi può aiutare a vendere di più, ad accrescere la credibilità di un brand o ad assecondare le richieste del pubblico target.

Leggi anche: “Blog e Seo copywriting”

Come devono essere inseriti i link

L’ottimizzazione Seo di una pagina web dipende anche dai link interni e dai link esterni. Il numero di collegamenti interni può essere anche elevato, mentre la quantità di link che rimangano a siti esterni dovrebbe essere ridotta. L’importante è che le risorse esterne che si scelgono siano di valore e contribuiscano a una migliore user experience per i lettori. I collegamenti oltre a favorire gli spostamenti tra le pagine servono a evidenziare le parole chiave: il suggerimento è quello di adoperare testi ancora che siano precisi e informativi.

La suddivisione in paragrafi

La suddivisione in paragrafi è molto importante perché permette di non stancare i lettori che navigano tramite dispositivi retroilluminati. Prevedere uno stacco di testo più o meno ogni 4 righe ha l’effetto di migliorare la leggibilità dei contenuti, che risultano più scorrevoli e al contempo Seo friendly.

Leggi anche “come ottimizzare i contenuti per il web”

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